mercoledì 23 giugno 2010

New York - parte 1

Oggi siamo tornati al lavoro... personalmente ho concluso poco: non avevo molto da fare e speravo che Niranjan mi cagasse un po' di più... alla fine non è andata male e sono riuscito a sentire un po' di gente e a cazzeggiare =)
Oggi abbiamo prenotato il viaggio di ritorno da Los Angeles a Pensacola che sarà l'8 agosto... E' stato bello cominciare già a pianificare per bene il prossimo viaggio.
Tornati a casa mi sono messo in cucina e ho azzardato un bellissimo ragù.... alla fine è venuto... non so come.. ma il sapore dovrebbe quasi esserci... Lo abbiamo surgelato e lo teniamo per i weekend..
Abbiamo deciso di dedicarci un minimo alla cucina: ci siamo un po' rotti di mangiare cose "già pronte" e per il momento ci stiamo dilettando con i sughi (ieri ne abbiamo fatto uno con le melanzane).
Dopo cena abbiamo visto EuroTrip... veramente un film molto molto carino!

Ma torniamo al titolo del topic che non lascia molto spazio ad interpretazioni: abbiamo infatti pensato di riscrivere tutte le giornate di New York... magari non tutte adesso... cioè non so quanto riuscirò a scrivere... quando sarò stanco poi andrò a letto =)

Comunque torniamo alla mattina di giovedì 17 giugno...
Ci siamo alzati e abbiamo finito di preparare le nostre valigie, dopo colazione siamo andati in IHMC in quanto il volo era alle 13:30 e visto che abbiamo sempre una macchina alla fine eravamo in ufficio allo stesso orario dei soliti giorni di lavoro.
Dovevamo comunque passare in IHMC per prendere Adrien il quale è sprovvisto di macchina. Verso le 10:30 è venuto Niranjan nel mio ufficio e ci ha detto cosa è meglio visitare e cosa no... da quel che abbiamo capito a lui piace veramente tanto New York, infatti alla fine del suo discorso gli ho chiesto "Do you want to come with us??" (Vuoi venire con noi??).
Verso le 11:00 siamo davanti al laboratorio di Jerryll il quale si è gentilmente offerto di accompagnarci in aeroporto che dista circa 15 minuti dall'IHMC.
Arrivati in aeroporto facciamo il check-in, passiamo i controlli di sicurezza e poi ci mettiamo a "gigioneggiare" davanti al gate per la partenza.
Saliamo sull'aereo in direzione di Atlanta.. volo molto tranquillo se non per 5 minuti: quando ci siamo avvicinati ad Atlanta passando attraverso una nuvola c'è stato un vero e proprio volo d'aria.. io personalmente non l'avevo mai provato ma tutti si sono davvero spaventati... praticamente l'aereo ha perso improvvisamente quota di qualche metro, e dentro la cabina ci sono state cose che volavano e gente che ha urlato.... è durato pochi secondi, però una bella emozione =)
Arrivati ad Atlanta dobbiamo prendere l'aereo per New York, ma sorge subito un problema: ho dimenticato il mio biglietto per NewYork sull'aereo!!! Me ne accorgo appena uscito... provo a rientrare ma mi dicono che non si può!
Spiego la faccenda ad un tipo che mi dice di andare a sentire in biglietteria...
In biglietteria molto simpaticamente mi dicono di salutare i miei amici in quanto io sarei dovuto rimanere li... rispondo con un "very funny"! Finito lo scherzo mi stampano il mio biglietto...
A dir la verità ero conscio di aver lasciato il biglietto in aereo, è solo che non sapevo che dentro ci fosse anche il secondo biglietto!!!
Vabbè... ci fermiamo in un bar dentro l'aeroporto a prendere un caffè... e subito ci attacca bottone un pilota e sentendo le nostre chiacchiere ci chiede se siamo Italiani... Rispondendo di sì inizia la solita trafila: "Ciao, come stai? Buongiorno".... chiunque scopre che sei italiano si lascia andare in queste frasi.... Ci parla un po' di New York e ci suggerisce che dobbiamo assolutamente fermarci in un posto (di cui non mi ricordo il nome) a mangiare degli Hamburger... secondo lui sono gli Hamburger più buoni d'America...
Ad un certo momento diventa ora di prendere il secondo aereo. Stavolta il viaggio procede tranquillo senza vuoti d'aria e arriviamo all'aeroporto di New York LaGuardia in perfetto orario, anzi era in ottimo orario in quanto siamo arrivati giusto giusto per il tramonto... è stato davvero bello vedere Manhattan con i suoi palazzoni altissimi dall'alto durante il tramonto.
Appena scesi chiamiamo la tipa dell'ostello dicendole che eravamo atterrati e che avremmo preso un taxi per arrivare in ostello.
Prendiamo un mitico taxi giallo, il tizio ha giudato come un matto e verso le 21:00 - 21:30 eravamo in ostello.
Eravamo alloggiati in un ostello esattamente qui. Come potete vedere appena a Nord di Central Park. Il quartiere si chiama Harlem ed è un quartiere con netta prevalenza di gente di colore. L'ostello è sistamato bene.. noi eravamo al numero 242: al 238 avevamo un piccolo supermercato mentre all'angolo della via avevamo una stazione della metropolitana.
Comunque arriviamo al 242 della 116-esima strada ed inseriamo il codice per entrare... entriamo e dopo pochi minuti arriva un tipo che ci mostra la nostra camera e ci fa vedere dove sono i bagni e la cucina...
La stanza era veramente piccola... c'era un letto matrimoniale per me e per Enrico ed un letto a castello per Rita ed Adrien.
Il posto era nel complesso pulito se non per le lenzuola che non erano proprio impeccabili... Ma nel complesso eravamo soddisfatti.
Dopo aver appoggiato la nostra roba in stanza siamo usciti alla ricerca di qualcosa da mangiare... abbiamo girato per 20 minuti arrivando fino a Central Park, ma quella zona non è proprio turistica e non abbiamo trovato neanche un posto per mangiare... alla fine ci siamo fermati ad un Subway (è una catena americana dove fanno panini) e abbiamo cenato.
Finito di cenare ci siamo fermati in un piccolo supermercato (veramente piccolo) per comprare shampoo e bagnoschiuma che non avevamo messo in valigia. A dir la verità (e non so ancora il perchè) si è comprato solo uno shampoo... mentre si aquistava io stavo girando per il supermercato per vedere che cosa offriva...
Usciti dal supermercato ci siamo diretti in ostello... eravamo abbastanza cotti...
Arrivati in stanza ci siamo messi a segnare su un foglio quanti soldi ognuno di noi doveva agli altri... e qui devo per forza aprire una parentesi (la Rita ed Enrico mi odieranno per questo). Prima di partire avevo suggerito di fare una cassa comune visto che ci sarebbero state diverse occasioni in cui avremmo fatto spese per la comunità, ma Loro hanno detto che faceva lo stesso e che si sarebbe fatto bene anche senza....
Io ero d'accordo che si sarebbe fatto anche senza... ma non che si sarebbe fatto BENE senza... e gli ho detto che ogni volta che ci saremmo trovati a parlare di soldi e che tu devi 5.27$ a lui, io l'avrei rinfacciato tutte le volte.
Così ho cominciato subito la prima notte... =) =) =) =)
Per chi non sapesse il concetto di cassa comune lo spiego brevemente: all'inizio della vacanza tutti mettono fuori per esempio 50$... si tengono in un portafogli a parte e si fanno le spese comuni con quei soldi... quando scarseggiano tutti tornano a tirare fuori altri xx $... alla fine della vacanza si divide quello che rimane per il numero dei partecipanti in modo tale da fare le divisioni solo una volta e non tutte evitando così di diventare matti ogni volta con i centesimi...
Comunque mai una volta che mi abbiano detto: "Avevi ragione... era meglio fare la cassa comune..." :D
Finiti i conti abbiamo cominciato a pianificare cosa avremmo visto il giorno successivo.
E qui si conclude il primo giorno... ed è quasi mezzanotte e quindi ho pensato di finire qui...
Vi lascio con una foto scattata dall'aereo durante l'atterraggio a NewYork:

16 commenti:

  1. Nella nostra piccola gang la cassa comunque ha sempre fallito... molto meglio tenere traccia delle spese e solo alla fine della vacanza dire "io ci messo x, tu y e lui z" e da li si divide con un semplice (x+y+z)/n...

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  2. EuroTrip è piaciuto anche a me, ma lo guardate in inglese con i sottotitoli o così senza aiuti? Iniziate a capirci qualcosa???

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  3. Gran bella esperienza e gran bella foto

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  4. cavolo alex ti voglio bene!!! se tu sapessi quanto ha rotto con quella maledetta cassa comune!!!!! come un vecchio!! bla bla bla.... :P

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  5. Alex è un ingegnere.. non mi interessa la sua opinione... =) =)

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  6. e poi se ho rotto tanto è perchè ci sono state tante occasioni... =)

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  7. sei come una suocera!! anzi sei come Enrico!!!! (Enrico scherzo eh???)

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  8. Adesso aspetto il commento di Enrico.... :D

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  9. Ho sempre sognato di essere come Enrico.

    :P

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  10. Il problema della cassa nel nostro gruppo era un problema di opportunita. Il sospetto che la cassa venisse usato per scopi personali era sempre presente. Bastava un pacchetto di patatine di dimensione non sufficiente per l'intero gruppo ed era RISSAAAAAA!

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  11. Bastava usare la cassa comune SOLO per l'alcool...

    Alla fine della serata nessuno si sarebbe più ricordato se e quando era stata usata la cassa comune per dell'alcool aggiuntivo.

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  12. L'alcol di solito lo portavamo da casa... :)

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  13. eeeh mi sa ke finke il signor Picciati non si riprende dalla peste nera nessuno avrà voglia di scrivere la parte 2 :p

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  14. ormai io e enrico siamo diventati indipendenti, stamattina abbiamo portato al lavoro sia le chiavi della macchina che il pranzo.. quindi e' probabile che avrete la seconda parte prima che Il Piccio si riprenda.....

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